lunedì 19 maggio 2014

Il circolo dei lettori

Oggi è stata una di quelle giornate che ti levano qualsiasi speranza nel genere umano, ho avuto voglia di mettermi le mani nei capelli e scappare via urlando, almeno cinque o sei volte.
Quella che mi ha frenata dal farlo, però, è l'eccitazione dell'attesa che vivo in questi giorni, mi calma, mi agita e mi rasserena.
Martedì sera, finalmente, dopo anni ed anni, si riunirà a casa mia, il circolo dei lettori.
Quindi vorrei arrivare a martedì sera senza essere internata e tendo a sorridere laddove vorrei tirare una testata a qualcuno.
Nella mia casa, dalle mille finestre, passano persone in continuazione e questo mi fa sentire viva: mi piace sapere che nonostante gli affanni della vita quotidiana, qualcuno, si ritagli il tempo di prendere un caffè con me.
Quello che più amo in queste quattro stranzette, è la sensazione di calore e appartenenza che mi hanno dato fin dalla prima volta in cui le ho visitate.
Una vita fa.
Mi sembra sia passato un secolo dalla prima volta che ho sceso le scale e sono entrata in questo angolino, era buio, freddo, sporco, pieno di cose e di oggetti.
Io non lo sapevo, ma qui, c'èra l'uomo della mia vita, quello che avrei amato follemente, quello che sorride sopra ad ogni muro, accanto a me.
Ho amato l'uomo e la casa ed entrambi mi hanno saputa accogliere in un momento della mia vita in cui sentivo per la prima volta la gioia di essere sola: non volevo uomini, punti di riferimento, un indirizzo stabile.
Ironia della sorte.
Poi, nulla è 'capitato', anzi, lo abbiamo cercato, voluto, abbiamo lottato disperatamente per riuscire ad ottenere ciò da cui entrambi abbiamo sempre voluto fuggire. Ogni tanto sento ancora il senso di colpa scorrermi addosso, quando penso ai baci rubati mentre pitturavo la camera di rosso, alle poesie lette seduta su una scala, mentre cambiavo i lampadari e i sorrisi legati alla stuccatura del corridoio. Dura un attimo e poi sparisce, però.
In questa casa ho sentito il peso delle responsabilità, è vero, ho rotto qualche bicchiere preda di qualche bicchiere di troppo, ho sentito la libertà, la solitudine piacevole di quando è mattino e il sole batte sulle finestre.
Spesso mi alzo presto, anche se non ho un impegno preciso, bevo il caffè in cucina, poi esco a fumare avvolta nella coperta e mi sento viva.
Ho delle piante da annaffiare, delle fragole da raccogliere, un piccolo giardino da sistemare, mi sento impegnata nei confronti di questi 60 mq fatti di legno, libri, (polvere), fotografie alle pareti, cuscini sul pavimento, incensi, barattoli di marmellata e tende ricamate.
Una volta sono rimasta intossicata, dipingendo la porta del bagno, un'altra volta ho rischiato di allagare il quartiere, cercando di fingermi idraulico, solitamente, finisco per farmi male con spigoli e battenti di ferro.
Amo condividere questo spazio così mio, pur non essendo affatto di mia proprietà, con le persone che amo, con quelle che guardandosi attorno sanno esattamente cosa mi appartenga e cosa no.
Ogni anno, per il mio compleanno, organizzo una muscolata, vengono amici da Pisa, Genova, dall'Emilia Romagna, mi festeggiano trascorrendo una giornata qui, bevendo, mangiando, giocando a carte, e mi rendo conto di aspettare il giorno del mio compleanno con amore, per poter riabbracciare tutti i miei amici in un luogo pieno di impronte, calore, serenità.
Si, lo ammetto, sono contenta che il club del libro si riunisca da me, nel mio porto sicuro, sono contenta di lasciare impresso sui muri di casa il ricordo  dei volti che mi regalano emozioni e parole.
Ovviamente cucinerò per i miei amici, non so ancora cosa, qualcosa di veloce e facile da mangiare, qualcosa di rosso, che mi rappresenti anche sulla tavola, probabilmente.
Non volevo parlare d'amore , di libri, di amici e neppure della mia casa, ma va a finire sempre così, quando ricordo i motivi della mia serenità, quelli, che mi spingono ad essere una persona senza precedenti penali.

domenica 18 maggio 2014

Liberazioni

Si sentiva libera, finalmente.
Mentre apriva la sua finestra sul mondo,
sentì l'ansia del ricordo.
I gesti, memoria istintiva,
le voci, legate ai gesti.
Se lui fosse stato li,
le avrebbe richiesto di chiudere quella finestra,
che lo infastidiva.
Se lui fosse stato lì,
avrebbe trovato sciocco
mangiare fragole guardando fuori.
Ma lui non c'era più, ormai,
e Penelope non dovette aspettare che uscisse,
questa volta:
aprì la finestra,
mangiò una fragola
e tirò un sospiro, carico di consapevolezza.
Da quel giorno nessuno, l'avrebbe più costretta a chiudere le sue finestre.


lunedì 30 dicembre 2013

Buon 2014!


Buon 2014!
Che questo nuovo anno possa essere ricco di arrivi 
e povero di abbandoni.
Ma soprattutto, vissuto con la consapevolezza che,
chi vuol restare, resta.
Chi se ne va, se ne voleva andare, 
probabilmente da tempo.
Che il 2014 sia l'anno in cui
prendiate per mano chi vi bussa alla porta del cuore
e sappiate lasciare andare, chi in realtà,
è già andato via.

Io vi dedico le mie linguine pachini e muscoli, la cosa più buona che ci sia.


sabato 19 ottobre 2013

Torno Subito. Penelope.


Quando Ulisse entrò in casa,trovò un biglietto
"Torno Subito.
Penelope"
Preparò il caffè ed aprì la finestra.
Ignorando che Penelope non avrebbe mai fatto ritorno:quella mattina lei smise di attendere ed iniziò a vivere.

Questo blog,come una finestra.
Raccolta di immagini e momenti qualunque,in una vita comune,di una ragazza comune.
Un insieme di fotografie e parole,parole fotografate e fotografie a parole,uno spazio che nasce in una serata solitaria.
Ovviamente,davanti ad una finestra aperta.





martedì 15 ottobre 2013

Crostata alla marmellata di lamponi e crema

 Crostata di lamponi e crema!
(come fare colpo con pochi euro e poco tempo)

Pasta Frolla:
-300g di farina 00
-120g di zucchero a velo
-180gr di burro
 -4tuorli

Una volta preparata,la frolla va conservata in frigo almeno 1 ora prima di procedere all'utilizzo.

Marmellata di lamponi:
-1kg di lamponi
-800g di zucchero a velo
-il succo di un limone


Per la Crema:
 -500ml di latte
-6 tuorli
-50gr di farina

-150gr di zucchero


Preparazione:
Portate ad ebollizione il latte,nel mentre sbattete zucchero e tuorli.
Aggiungete al composto la farina,e versate nel latte.Portate ad ebbollizione una seconda volta,a fuoco basso,controllando che il composto ottenuto sia omogeneo e denso.


Prendete la pasta frolla e levatene una parte per decorare la parte superiore,stendetela e ponetela in una teglia ben imburrata.Stendete un primo strato di crema seguito da uno strato di marmellata.
Infine decorate con le tipiche "striscioline"da crostata.
Infornate a 180 gradi per 45 minuti e la crostata è pronta!

NB se non avete voglia o tempo di pareparare la pasta frolla,potete utilizzarne una già pronta,vi consiglio la versione"srotolata"sulla carta da forno,più pratica rispetto al panetto tradizionale.

NB2 Nel caso in cui non abbiate voglia o tempo di preparare la marmellata di lamponi,utilizzatene una biologica.

NB3 Nel caso in cui non abbiate voglia di preparare marmellata e pasta frolla,uscite e andate in pasticceria a rifornirvi di crostata!