Stamattina ho finito un libro molto bello che mi ha fatta riflettere molto su tante cose.
Innanzitutto l'idea di identità digitale e lascito digitale, perché forse dentro a queste realtà virtuali nascondiamo la nostra vera personalità, la nostra storia, i nostri desideri, tutto quello che vorremmo essere e poi fondamentalmente nel quotidiano reale non sappiamo essere e non siamo.
Per esempio io vorrei essere tanto una di quelle ragazze con la frangetta che vanno in giro per casa con lunghe magliette e gambe magrissime, appoggiate a materiali gelidi, come il pavimento, la ceramica, il marmo, intente a bere tazze di bevande casuali, capaci di non mostrare nessun tipo di emozione, nemmeno quel 'sticazzi' che ti compare brevemente sul viso , proprio fra gli occhi e il naso, mentre appoggi le cosce su materiali duri e non adeguati. Sui pavimenti ci devono passare le scarpe, non i culi.
E invece non sono affatto così.
Tanto per iniziare non ho la frangetta, le mie unghie non sono corte e rosse e le mie gambe hanno la circonferenza di tronchi di baobab ben invecchiati. Se le seghi puoi contare i cerchi e vedere quanti kg ho.
Detto tutto questo, giusto per puntualizzare come la superficialità e la vanità mi appartengano intrinsecamente, ci terrei a parlare di questo libro, molto bello.
Molto bello nella misura in cui si possa trovare bello il tormento di chi scopre qualcosa a lei o a lui celato e finge di non saperne nulla.
Io so bene cosa voglia dire perchè per un periodo della mia vita la quotidianità era questa: fingere di non sapere cose che sapevo benissimo, salvo finire in mezzo ad altre ancora che non avrei dovuto sapere, il tutto, calcolato al millesimo con continui sbalzi e ricadute.
Quindi in realtà da qualche anno ormai, ho deciso di non voler sapere più nulla e soprattutto, di parlare di ciò che so quando lo so e tacere davanti a ciò che ignoro. Molto importante si è rivelato, chiudere un sacco di frequentazioni e pregare il prossimo di non raccontarmi nulla, che sono ancora satura dei segreti che forse non avrei dovuto voluto e potuto sapere con cognizione.
Ma la vita è beffarda, ti prende alla larga e poi finisce per metterti alla prova, esattamente come oggi, quando pulendo, sono incappata in un oggetto che non pensavo di avere in casa e che non appartiene a me. So chi l'ha comprato e so che gli appartiene. Quello che non so è quando, come e perchè, questo perchè non mi è stato detto, non ho avuto comunicazione nè condivisione e di conseguenza qualcosa di piccolo, di sciocco, di irrisorio, come un oggettino, assume le sembianze di una montagna di irrisolti.
Perché il problema dei segreti è che qualche volta segreti non li dovrebbero nemmeno essere, potrebbero essere frasi buttate li un sabato mattina a colazione o un messaggio accompagnato da una faccina ammiccante, ma diventano segreti perché qualcuno li rende tali e li tutto cambia.
Cambia perché se tu nascondi qualcosa è perché sai che per quella cosa io potrei arrabbiarmi, rimanerci male, incazzarmi, romperti le scatole, rimproverarti, assillarti, sentirmi a disagio, sentirmi in imbarazzo, sentirmi messa in dubbio. E siccome non hai assolutamente voglia di gestire tutto ciò che un oggetto potrebbe, attenzione- potrebbe-, scaturire in me, me lo celi.
Perché è semplice.
Un segreto sembra sempre qualcosa di estremamente facile e veloce.
E invece, cari bugiardi miei, imparate fin da subito che un segreto è un debito che contrai con il destino che ti porterà mille volte a scontrarti con la decisione che hai preso, quella che ti rende un falso, un uomo o una donna a metà, un qualcuno che fa, salvo poi non voler le conseguenze di ciò che si dice e si fa e si pensa.
Cari bugiardi miei, voi ancora non lo potete sapere, ma mentre state ancora solo pensando di nascondere qualcosa agli altri, una parte di voi è già pronta a rimpiangere il momento del concepimento dell'idea stessa, quella subdola idea che vi porterà a diventare bugiardi a vita, perché non importa ciò che farete, se mentire una volta, mentirete sempre.
E questo ve lo dico io, che conosco bene il prezzo del silenzio, molto più caro di tanti altri prezzi.
Non tutti, questo lo assicuro, ma è un'altra storia.
Nessun commento:
Posta un commento