mercoledì 22 aprile 2026

Intensificare

intensificare

intensificare v. tr. [comp. di intenso e -ficare, sul modello del fr. intensifier] (io intensìfico, tu intensìfichi, ecc.). – Rendere più intenso, e per estens. rafforzare, qualitativamente o quantitativamente: [...] i. i nostri sforzi; i. il lavoro, la preparazione, lo studio, l’azione, la propaganda, la vigilanza. Come intr. pron. (spesso con valore passivo), farsi, essere reso più intenso: il ritmo della produzione si è intensificato in questi ultimi tempi. 

Rafforzare qualitativamente o quantitativamente.
Eccoci nella fase dell'intensificazione.

Sono seduta qui, sul mio divano, a bere una tisana molto molto amara, dopo aver partecipato ad uno studio molto molto bello.
Ho deciso di intensificare la mia attività buddista perché sento ne sento la necessità e penso mi faccia proprio tanto bene.

Ieri ho avuto una giornata densa di emozioni.
Sono molto oppositiva quando voglio, ma fondamentalmente anche quando non voglio, infatti non sempre dipende da me. Ogni tanto è il mio cuore ad andare così veloce da non lasciarmi pensare, figuriamoci essere tranquilla nell'affrontare qualcosa di difficile con il sorriso.
Io non ci sarei voluta andare, ma sono andata ed ora fingo che sia stato bellissimo, anche se io quel batticuore in gola me lo sento ancora tutto e sono spaventata all'idea di doverlo rivivere presto o meno.

Così come non sarei voluta andare oggi dalla nutrizionista, però sono comunque andata.
Sapevo che avrei dovuto perdere qualche kg, sinceramente, me lo aspettavo.

Ma proprio 10 kg?
Seriamente?

No perchè io mi sento appesantita, però non così tanto.
10 kg è il peso di un bambino, un piccolo bambino, ma comunque si intende un altro essere umano, un essere umano che conosce le vocali ed ha già un cartone animato preferito.

Questa questione del peso però mi ha stufata, questo va detto, lo dico da ex magra, lo dico da persona che ha ingerito tutto quello che voluto senza pagarne mai le conseguenze: la questione del peso è una fregatura.

Oggi la nutrizionista mi spiegava che dovrei mangiare solo quando ho realmente fame, imparando ad interpretare il mio senso di sazietà.

Ma quale senso di sazietà si può provare davanti alle cipster dottore?
Nessuno, dai

Comunque negli ultimi anni ho smesso di fumare, smesso di bere, smesso di mangiare la carne, penso di poter smettere anche di mangiare totalmente a caso, credo.

Non lo so, vediamo.
Mi spaventano tante cose in realtà, come dover seguire delle regole precise, dover comprare una bilancia per pesare i cibi e non poter scegliere all'ultimo cosa mangiare.

Questa è l'unica costante della mia vita: almeno sul cibo ho sempre potuto decidere io cosa mangiare e quando, ma a questo punto non è più così.

Ed allora eccoci qui, pronte per un nuovo viaggio.
Fra qualche giorno riceverò la dieta ed alla fine la seguirò, se non per voglia, per scommessa, se non per interesse, quantomeno per non deludere la dottoressa. Che pago. Per sentirmi dire che devo dimagrire. Ok.

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