domenica 16 dicembre 2018

Debolezze.

Come si convive con la debolezza?
E come è giusto, se è giusto, proteggere gli altri dalle nostre debolezze?

Oggi mi sento fragile, così fragile da non riuscire a reggere la normalità delle cose, delle situazioni e delle persone che mi accompagnano da sempre. O da un po' meno di sempre.

Non mi sento all'altezza delle cose, delle situazioni e grazie al cielo almeno lavorativamente oggi sembra essere stata una giornata positiva, nonostante di fondo senta sempre un'incapacità enorme e l'impossibilità di risollevare le cose come vorrei.

Mi sento una pessima lavoratrice, una pessima figlia, una pessima amica ed una pessima compagna.

Non riesco assolutamente ad assolvermi e non sono in grado di evolvere. Sono ferma.
E insoddisfatta, di tutto.

Vorrei essere più presente in famiglia, cosa che non sono, ma anche diversamente presente: vorrei che le mie necessità fossero prese sul serio e non vorrei vivere il senso di colpa che vivo ogni volta che non riesco ad essere (o non voglio) all'altezza delle situazioni. Vorrei dei rapporti diversi con tutti che mi permettessero di ritagliare spazi non solo dovuti, ma anche voluti. Non si vive di solo lavoro, non si vive di soli doveri. Vorrei essere in grado di affermarmi senza sentirmi così in colpa o sbagliata e per quanto io abbia affrontato l'argomento tanto e a lungo, non è mai servito, mai abbastanza. Le cose non cambieranno e come consiglio sempre si deve imparare ad accettare anche ciò che non cambia. Ma non ci riesco. Bei consigli di merda che do alla gente!

Come amica sono distante e presa da me stessa ed oggi ho risposto malissimo alla mia migliore amica solo perché non supportava il mio vittimismo di fondo. Poi abbiamo fatto subito pace, ma intanto l'ho fatto. E non è giusto. Perché nonostante il brutto carattere sono sempre stata in grado di accettare la sua opinione e farne un ottimo uso, crescendo ed usando la sua visione come costruttiva. Invece oggi sono stata antipatica e nervosa e mi chiedo come faccia a volermi ancora bene dopo tutti questi anni.

Come compagna sono un casino pazzesco. Non c'è molto da aggiungere.

Non è una giornata facile, ma una giornata difficile di una settimana difficile di un mese difficile e non so, sto male, mi sento così debole da non sapere dove trovare le forze di affrontare questa settimana impegnativa e difficile. E poi, poi stasera vorrei qualcuno che cucinasse per me. E parlasse piano e mi accarezzasse i capelli. Stasera avrei bisogno di essere fragile e di essere accudita.
E invece non c'è nessuno ed io non riesco a mangiare perché la mia testa ancora una volta batte il mio stomaco ed allora, tutti a letto senza cena, che tanto, va bene così.

Debolezze ed altre pessime abitudini.

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