lunedì 5 giugno 2017

D

Lo spettacolo è andato bene.
Non ero tesa, la calma che mi assale è strana. Non ci sono abituata.
Sbaglio a scrivere il titolo...

Tu non c'eri, ma devo rendermi conto del fatto che non ci sarai, va bene.

Una telefonata lunga una vita, parlando delle tue ragioni e della mi assenza.

Sempre le solite cose, sempre.

Ho bisogno di altro, pretendo nuovi argomenti.

Ne avremmo? Di nuovi argomenti, intendo.
Penso di no, ma è un peccato.

Non devo aggrapparmi alle cose che scorrono.
Tutto è in movimento, tutto è in divenire, nulla è eterno.

Neppure quello che provo.

Basta, direi che ci siamo.

Il cambiamento non è negativo, opporsi, si.

Ci mancheremo?

Mi mancherai.

Un po'.

Poi smetterai.

Come tutte le cose della mia vita.

Quando scelgo, è per sempre.

Ma non voglio parlare di cose che non conosco, ancora a lungo.

Va bene così.

Ti mancherò?

Poi, finirà.

La calma mi preoccupa, per me, è presagio di chiusura.

Chiuso, chiudiamo.


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