Lo spettacolo è andato bene.
Non ero tesa, la calma che mi assale è strana. Non ci sono abituata.
Sbaglio a scrivere il titolo...
Tu non c'eri, ma devo rendermi conto del fatto che non ci sarai, va bene.
Una telefonata lunga una vita, parlando delle tue ragioni e della mi assenza.
Sempre le solite cose, sempre.
Ho bisogno di altro, pretendo nuovi argomenti.
Ne avremmo? Di nuovi argomenti, intendo.
Penso di no, ma è un peccato.
Non devo aggrapparmi alle cose che scorrono.
Tutto è in movimento, tutto è in divenire, nulla è eterno.
Neppure quello che provo.
Basta, direi che ci siamo.
Il cambiamento non è negativo, opporsi, si.
Ci mancheremo?
Mi mancherai.
Un po'.
Poi smetterai.
Come tutte le cose della mia vita.
Quando scelgo, è per sempre.
Ma non voglio parlare di cose che non conosco, ancora a lungo.
Va bene così.
Ti mancherò?
Poi, finirà.
La calma mi preoccupa, per me, è presagio di chiusura.
Chiuso, chiudiamo.
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