giovedì 22 giugno 2017

Ukulele

Ricordami così, con questa camicia azzurra, i capelli mossi e completamente struccata.
Ricordami così che oggi dopo tanto tempo, guardandomi allo specchio, mi sono vista IO.
Ricordami così e se proprio non riesci a farlo, non mi ricordare, che tanto è uguale.

Oggi l'immagine riflessa nello specchio non era un'altra, non c'era traccia di colore che distogliesse lo sguardo dalle venature della mia pelle.
Il contorno occhi scuro, le gote rosa, la pelle ancora e sempre bianca.
I capelli bianchi che spuntano dalla radice e vorticosamente ricadono sugli altri, ormai lunghi, oltre l'indomabile.
Questa camicia azzurra lasciata aperta ed i jeans che non indosso mai perché mi fasciano le gambe ed i fianchi, segni di una corporeità che ho combattuto per anni, annichilendo.

Poche volte nella mia vita mi sono sentita bella come oggi e voglio lasciare a me stessa , e a te, il ricordo di questo momento.

Le scarpe bassissime, scomode, ma basse.
Il viso pulito.

Ho sempre desiderato un uomo che mi preferisse al naturale, con gli occhi spiegazzati e le ciglia che sono davvero lunghe anche senza rimmel.
La bocca rosa e non rossa,  il viso arrossato ed il collo segnato da venature verdi.

Ho sempre avuto accanto uomini che 'truccati, è meglio', ma la libertà di non pitturarmi è splendida, soprattutto quando mi da modo di guardarmi e riconoscermi.

Certo, io amo dipingermi, amo il rosso, il nero, i colpi di pennello sugli zigomi, la righe sottili sulla palpebra, ma solo e quando io ho voglia di dipingermi sul volto qualcuno che non sono o sono, in quel momento.

Oggi faccia a faccia con me stessa, mi sono ritrovata bella.

Poco importa se fra qualche giorno invecchierò, poco importa se gli incontri che vivo sono di quantità e non di qualità, poco importa se ho il terrore di non provare mai più per nessuno quello che ho provato per F.

Per una volta mi piaccio e non mi piaccio solo per l'immagine riflessa, no, mi piace come la rifletto.
Perché ho scoperto che il COME nella mia vita cambia tutto e allora sono avvero felice di riflettermi sicura, ma non tracotante, leggermente arrogante, ma non sprezzante, dolce, ma non docile, magra, ma non secca, sognatrice, ma non troppo.

Non mi dispiace la persona che sono ed è forse la terza volta in cui mi sento così.

Sorprendente.

Quasi come il fatto che oggi, struccata e con questa camicia azzurra, io abbia detto addio a tutte le persone sbagliate che ho scelto di frequentare per sentirmi meno in colpa, per affliggermi un peso senza il quale mi sembra inopportuno vivere.

Ecco, oggi ho mandato in culo questo bisogno di appesantirmi e subito dopo mi sono comprata un ukulele.
Azzurro.

E poi ne ho comprato anche uno da lasciare a scuola, non sia mai che trovi qualcuno che abbia bisogno di un ukulele rosa per sentirsi meglio ed abbandonare le vecchie abitudini.

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