giovedì 5 ottobre 2017

Confini 2.

Se avessi saputo, o quanto meno sospettato, di sentire ciò che sento, cosa avrei scelto di fare?
Ho paura di rovinare ciò che tocco, ciò che mi è vicino.
Ogni tanto mi sento come una nota sbagliata:
c'è chi la ignora, chi la coglie, chi colpevolizza quella nota e chi tenta quasi di esaltarla.
Ma quella nota, come si sente? Come la vive? Si accetta?
Qualche volta si, altre no, tante altre invece non lo sa.
E gli altri, come si sentono?
Tutto quello che percepisco io, come è percepibile da fuori?
Confini, riconoscerli e come definirli.

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