Poteva andare peggio, potevamo essere felici.
invece tutto sommato, neppure tu mi sembri particolarmente felice ed allora mi sento meno in colpa nel doverti dire che anche se tu sarebbe potuto essere perfetto e sulla carta tu eri giustissimo, insomma giustissimo magari no, facciamo giusto dai, in ogni caso, mi sento meno in colpa nel dirti che saresti potuto essere più o meno giusto, anche se sulla carta era già evidente che non lo fossi, ma comunque, insomma, giusto o sbagliato che sia, anche se forse era evidente a tutti, noi compresi che di giusto ci sarebbe stato ben poco... vabbè insomma, se anche tu sei infelice non mi sento in colpa a dirti che anche io sono infelice.
non infelice infelice, per carità, una situazione piuttosto piacevole, ma non felice.
va bene che la felicità sia sopravvalutata e se vai a vedere tutti quanti tiriamo a campare verso la serenità e non verso la felicità che non ci tira quasi mai a campare se vai a vedere, ma non mi sembra opportuno continuare a guidare verso questa strada completamente sterrata che inizia ad essere piena di ciottoli, in salita, sempre più ripida e più stretta.
perchè forse entrambi abbiamo creduto che fosse una principale, magari a tratti una super strada ed invece era solo una strada sterrata, piena di ciottoli, in salita, stretta, un sentiero insomma.
a questo punto potremmo decidere di lasciare qui la macchina, perchè tanto la dovremmo tutta fare in retromarcia e non so tu, ma io guido male andando avanti, figuriamoci guardando indietro, ma comunque insomma, o si scende e si prosegue a piedi oppure rimaniamo fermi qui.
sul rimanere fermi ho dei dubbi perchè a nessuno piace stare fermo a lungo in una strada sterrata, stretta, in pendenza, con i ciottoli ed isolata e magari uno dei due decide di scendere e tornarsene indietro senza avvertire.
sulla storia del 'continuiamo a piedi' invece, insomma, non ho mai le scarpe adatte, anche quando indosso scarpe da ginnastica, non sono mai scarpe da ginnastica, sono sempre scarpe sportive che hanno una forma sportiva, ma non sono davvero adatte per lo sport, figuriamoci per la scalata.
e a me personalmente, gli scarponcini, non piacciono proprio. adoro i tacchi. lo so, sono frivoli e scomodi, ma amo i tacchi e non so cosa farci, li indosso poco, ma li adoro.
è lo stesso con lui.
so che non puoi capire fino in fondo, anche io non posso capirlo fino in fondo, non so proprio cosa farci, ma lui è come il mio paio di tacchi fucsia incrociati sul davanti: sembrano esagerati, fuori luogo, immettibili, eppure sono gli unici tacchi con i quali mi senta a mio agio.
e il punto è che lui mi fa sentire cosi accettata e voluta e amata anche senza che lo voglia fare, da farmi sentire davvero accettata, voluta e amata.
e se lo volesse fare, forse non ci riuscirebbe neppure, ma non volendolo fare, ci riesce ed io mi sento così voluta, accettata e amata.
insomma, è complicato.
però tutto sommato sono molto felice che tu non sia innamorato di me almeno quanto io non sia innamorata di te e poi anche questa storia che io ti renda infelice e tu non mi renda felice.
è fantastica, vero?
grazie.
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