Oggi è una di quelle giornate in cui vorrei solo silenzio e pace.
Un the.
Un libro.
Forse no, meglio il buio.
E qualcuno che mi accarezzi piano i capelli senza muovere il letto o a muovermi il collo.
Oggi avrei bisogno della pace della solitudine condivisa e di permettermi egoisticamente di prendermi cura di me stessa senza ferire nessuno.
Oggi è una giornata di mal di testa e problemi agli occhi.
Oggi sono solidissima e piena di gente attorno.
Non vedo il tempo per riposarmi,
Non ne ho.
La spesa, le corse, la cucina, la casa da riordinare, il lavoro, la scuola, i bambini e via dicendo.
Oggi avrei bisogno di essere nell'acqua calda, immersa, con i capelli leggeri ed il corpo senza peso. I suoni ovattati. Gli occhi chiusi.
A pensare solo a me.
Oggi avrei bisogno di una sala vuota, fredda, sterile, con un pianoforte da studiare senza spartiti da guardare.
Oggi è tutto molto difficile: troppe cose da farei troppe persone di cui occuparmi e la consapevolezza che no, non c'è nessuno ad occuparsi anche di me.
Linea dura la mia, dettata dal bisogno di indipendenza e forza, di linearità e razionalità.
Ma nelle giornate come queste vorrei che ci fosse qualcuno accanto a me a preoccuparsi dei miei bisogni e delle mie voglie ed invece, non c'è nessuno.
"Non farla alzare che oggi sta male" e per un attimo ho ringraziato quest'uomo che si preoccupa con premura di me, poi mi sono alzata e sono andata in aula.
Perché devo farlo ed e giusto che lo faccia.
Sono arrivata a queste vacanze così stanca da non rendermi conto di come ci sono arrivata.
Non mi sembra ancora vero.
Ho bisogno di calma, silenzio, sonno, caldo, pulito e addirittura di noia.
Ho bisogno di non sentire il peso del non fatto se per una mattina mi occupo di me stessa perché non riesco a tenere gli occhi aperti.
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